Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 5 gennaio 2026 (Serie Generale n. 3) è entrato in vigore il Decreto Legislativo 30 dicembre 2025, n. 207, che recepisce la Direttiva (UE) 2024/1438, conosciuta come Direttiva Breakfast. Questa normativa introduce importanti modifiche alla disciplina di alcuni prodotti alimentari di largo consumo, con l’obiettivo di aumentare trasparenza, correttezza delle informazioni al consumatore e qualità dei prodotti.
Attenzione alle date
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Entrata in vigore del decreto: 6 gennaio 2026
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Applicazione obbligatoria delle nuove regole: 14 giugno 2026
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I prodotti etichettati o immessi sul mercato prima di tale data possono essere venduti fino a esaurimento scorte
Quali prodotti sono interessati
La normativa riguarda in modo diretto:
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🍯 Miele
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🧃 Succhi di frutta e prodotti analoghi
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🍓 Confetture, gelatine, marmellate e crema di marroni
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🥛 Latte conservato parzialmente o totalmente disidratato
Per ciascuna categoria vengono aggiornate definizioni legali, requisiti di composizione ed etichettatura.
Miele: obbligo di indicazione dettagliata dell’origine
Le modifiche più rilevanti riguardano l’etichettatura del miele, soprattutto per le miscele di mieli di diversa provenienza.
Cosa cambia:
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Devono essere indicati tutti i Paesi di origine in cui il miele è stato raccolto
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Nei mieli miscela, i Paesi devono comparire:
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in ordine decrescente di peso
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con l’indicazione della percentuale di ciascun Paese
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Le informazioni devono essere riportate nel campo visivo principale dell’etichetta
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È ammessa una tolleranza del 5% sulle percentuali dichiarate
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Per confezioni con peso netto inferiore a 30 g è possibile utilizzare i codici ISO dei Paesi
Viene inoltre ribadito che il miele per uso industriale deve riportare chiaramente la dicitura: “unicamente ad uso culinario”
Implicazioni pratiche: aggiornamento delle etichette, maggiore attenzione alla tracciabilità delle miscele e alla documentazione di supporto.
Succhi di frutta: nuove categorie e riduzione degli zuccheri
Il decreto aggiorna in modo significativo anche la disciplina dei succhi di frutta e dei nettari.
Principali novità:
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Introduzione ufficiale delle categorie:
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succo di frutta a tasso ridotto di zuccheri
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succo da concentrato a tasso ridotto di zuccheri
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La riduzione degli zuccheri deve essere almeno del 30% rispetto al prodotto standard
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Nei prodotti ottenuti in tutto o in parte da concentrato, la dicitura:
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“da concentrato/i” oppure
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“parzialmente da concentrato/i”
deve comparire accanto alla denominazione di vendita, in modo ben visibile
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Vengono inoltre rafforzati i riferimenti agli allegati tecnici, che definiscono ingredienti ammessi, trattamenti consentiti e parametri analitici (es. grado Brix).
Confetture e marmellate: più frutta e definizioni più chiare
Per confetture, gelatine e marmellate la normativa interviene su ricette, denominazioni e informazioni obbligatorie.
Le principali modifiche:
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Chiarimento e aumento delle quantità minime di frutta:
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Confettura: almeno 450 g di frutta per 1.000 g di prodotto
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Confettura extra: almeno 500 g di frutta per 1.000 g di prodotto
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La “marmellata” viene definita correttamente come marmellata di agrumi
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Confermate regole specifiche per i prodotti a ridotto contenuto di zuccheri
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Le indicazioni obbligatorie devono comparire nello stesso campo visivo della denominazione di vendita
Per i produttori è fondamentale verificare formulazioni, schede tecniche ed etichette.
Latte conservato e disidratato: aggiornamenti tecnici
Le modifiche relative al latte riguardano soprattutto:
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l’elenco delle aggiunte consentite (vitamine, minerali, componenti per la standardizzazione proteica)
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l’allineamento completo alle regole generali di etichettatura del Reg. (UE) 1169/2011
Si tratta di aggiornamenti tecnici, ma rilevanti per le aziende del settore lattiero-caseario.
Cosa devono fare le aziende entro il 14 giugno 2026
Per evitare non conformità e sanzioni, le imprese dovrebbero:
✔️ verificare e aggiornare le etichette
✔️ controllare ricette e quantità minime di ingredienti
✔️ adeguare la tracciabilità delle materie prime
✔️ pianificare la gestione delle scorte con etichettatura precedente
✔️ formare il personale sulle nuove disposizioni normative
Conclusioni
Il D.Lgs. 207/2025 rappresenta un passaggio importante verso una maggiore tutela del consumatore e una armonizzazione delle regole a livello europeo.
Per le aziende alimentari, però, significa affrontare adeguamenti concreti, soprattutto in materia di etichettatura e composizione dei prodotti.
Affrontare per tempo questi cambiamenti consente di trasformare un obbligo normativo in un vantaggio competitivo e di evitare criticità commerciali.