A decorrere dal 1° gennaio 2026, la legislazione svizzera in materia di derrate alimentari e oggetti d’uso sarà interessata da una serie di revisioni normative di rilievo, finalizzate al rafforzamento della tutela della salute pubblica, al miglioramento della coerenza del sistema regolatorio e all’ulteriore allineamento con il quadro giuridico dell’Unione europea.
Tali interventi si inseriscono nel processo continuo di aggiornamento del diritto alimentare della Svizzera, che disciplina requisiti di sicurezza, composizione, etichettatura, igiene e controllo ufficiale degli alimenti immessi sul mercato nazionale. L’obiettivo strategico è duplice: garantire un elevato livello di protezione dei consumatori e, al contempo, ridurre le barriere tecniche al commercio, in particolare nei rapporti con il mercato europeo.
Inquadramento generale delle revisioni normative
Il legislatore svizzero ha previsto un pacchetto organico di modifiche che interessa diverse ordinanze di esecuzione della legge sulle derrate alimentari. Le revisioni sono motivate dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche, dalle esigenze di aggiornamento tecnico e dalla volontà di mantenere un’elevata equivalenza normativa con l’UE, condizione essenziale per le imprese che operano su più mercati.
Le informazioni ufficiali sulle modifiche normative sono pubblicate dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (BLV), consultabili al seguente link istituzionale:
https://www.blv.admin.ch/blv/it/home/lebensmittel-und-ernaehrung/rechts-und-vollzugsgrundlagen/gesetzgebung-lme.html
Principali aggiornamenti normativi dal 2026
Ulteriore armonizzazione con la legislazione dell’Unione europea
Prosegue il processo di allineamento del diritto alimentare svizzero alla normativa europea, in particolare per quanto riguarda:
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definizioni giuridiche;
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criteri di sicurezza alimentare;
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requisiti applicabili ai controlli ufficiali.
Questa armonizzazione consente una maggiore fluidità negli scambi commerciali e riduce il rischio di non conformità per le imprese attive sia in Svizzera sia nell’UE.
Inasprimento dei limiti per contaminanti chimici e MOCA
Le revisioni introducono limiti più stringenti per:
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contaminanti chimici (es. metalli pesanti e sostanze indesiderate);
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materiali e oggetti a contatto con gli alimenti (MOCA).
Le aziende saranno chiamate a rivedere:
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la qualifica dei fornitori;
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le specifiche tecniche dei materiali;
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le dichiarazioni di conformità e i controlli analitici.
Le modifiche dettagliate sono illustrate nei documenti ufficiali pubblicati dal BLV, accessibili dalla pagina normativa sopra indicata.
Aggiornamento delle disposizioni su ingredienti e sottoprodotti di origine animale
Un ulteriore intervento riguarda le disposizioni applicabili agli ingredienti e ai sottoprodotti di origine animale, con l’obiettivo di:
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migliorare la tracciabilità lungo la filiera;
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rafforzare la gestione del rischio sanitario;
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garantire una maggiore coerenza con le normative veterinarie europee.
Queste modifiche risultano particolarmente rilevanti per le imprese di trasformazione e per gli operatori che utilizzano ingredienti di origine animale importati.
Semplificazione di specifici obblighi di etichettatura
Accanto al rafforzamento dei requisiti di sicurezza, il legislatore svizzero ha previsto una razionalizzazione di taluni obblighi di etichettatura, finalizzata a:
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eliminare informazioni ridondanti;
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migliorare la leggibilità per il consumatore;
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ridurre gli oneri amministrativi per le imprese, senza compromettere la trasparenza informativa.
Periodo transitorio
È previsto un periodo transitorio che consentirà agli operatori di:
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adeguare progressivamente etichette, specifiche di prodotto e procedure interne;
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gestire le scorte conformi alla normativa previgente.
La durata e le condizioni del periodo transitorio sono specificate nei singoli atti normativi pubblicati dal BLV.
Implicazioni operative per l’industria alimentare
Per i responsabili qualità, sicurezza alimentare e regulatory affairs, le novità normative in vigore dal 2026 rendono necessarie attività strutturate di adeguamento, tra cui:
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analisi di conformità normativa (gap analysis);
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aggiornamento dei piani di autocontrollo;
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revisione di etichette, MOCA e specifiche di prodotto;
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formazione del personale coinvolto;
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coordinamento con fornitori e partner commerciali.
Una sintesi divulgativa delle principali novità è disponibile anche sul portale di informazione della radiotelevisione svizzera:
https://www.swissinfo.ch/ita/sicurezza-alimentare/ogm-pesticidi-e-funghi-le-nuove-normative-alimentari-in-svizzera-nel-2026/90639784
Conclusioni
Le revisioni del diritto alimentare svizzero in vigore dal 1° gennaio 2026 rappresentano un passaggio strategico per l’intero comparto agroalimentare. L’inasprimento di alcuni requisiti tecnici, affiancato alla semplificazione di specifici obblighi, richiede un approccio proattivo e pianificato da parte delle imprese.
Investire tempestivamente nella comprensione delle modifiche normative e nell’adeguamento dei sistemi aziendali consente di garantire la conformità giuridica, tutelare la sicurezza dei consumatori e mantenere la continuità operativa e commerciale, in particolare nei rapporti con il mercato europeo.